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Server: Cloud o In-House?

Se stai leggendo questo articolo sei probabilmente alle prese con un nuovo progetto da realizzare basato sull’utilizzo di un server, oppure stai cercando idee su come migliorare un’installazione già esistente. In entrambi i casi, sei capitato nell’articolo giusto: andremo infatti a descrivere le caratteristiche e peculiarità delle due diverse strutture server: cloud e in-house. Ti guideremo nella scelta migliore per affrontare e gestire al meglio le tue esigenze. Se alla fine della lettura ti sarà rimasto ancora qualche dubbio, non preoccuparti: te lo spieghiamo noi.

In-House Server

Questo genere di infrastruttura è quella una volta ritenuta standard per i server. Costruire un server in-house consiste nell’ acquistare, configurare e mantenere, componenti hardware, quindi macchine fisiche. In genere questo tipo di struttura è utilizzata per usi interni di business che non si basano sul web, o in casistiche che richiedono sistemi di sicurezza molto avanzati. Vediamo ora quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di approccio.

  • Pro: i software in-house permettono all’utilizzatore di avere pieno controllo sull’hardware e la sua configurazione. In questo caso si ha la possibilità di gestire operazioni delicate come i backup con il pieno controllo sulla componente fisica degli strumenti utilizzati. Un altro vantaggio di questa soluzione è il fatto di non richiedere necessariamente una connessione ad internet per effettuare l’accesso ai dati salvati sul server, bloccando così eventuali richieste indesiderate da parte di terzi. Questo approccio può risultare utile quando il carico di dati rimane pressoché costante nel tempo, in questo modo i costi iniziali di acquisto e configurazione vengono ammortizzati nel tempo e non si ha un canone mensile come nel caso della soluzione cloud.
  • Contro: come si può intuire dalla descrizione, costruire un in-house server richiede uno spazio dedicato a questo scopo. Spazi che spesso non sono adatti alla loro finalità, alzando notevolmente il rischio di perdita dei dati a causa di danni ai server. Bisogna dunque pensare ad uno o più server mirror da installare in ambienti separati e da mantenere allineati, per poter creare un’infrastruttura in-house solida. Questo può comportare un’impennata dei costi, sia iniziali per tutta la componente hardware, sia relativi alla manutenzione.

Cloud Server

Il Cloud è una tecnologia relativamente moderna, e negli ultimi anni ha visto un boom esponenziale del suo utilizzo, anche grazie all’abbassamento dei costi. Un cloud server è la trasposizione virtuale di un server fisico. Esso ha quindi gli stessi scopi, ma non necessita di una parte fisica, in quanto quest’ultima è gestita dal fornitore del servizio Cloud. Un esempio di questa infrastruttura è Azure, la famosa piattaforma creata da Microsoft per gestire i servizi Cloud.

  • Pro:: le soluzioni cloud non necessitano di alcuno spazio fisico in quanto si basano completamente sul web. Ciò rende questa soluzione altamente scalabile in quanto, se il business si espande, non è necessario acquistare un nuovo server fisico, configurarlo e ampliare lo spazio dedicato, ma basta semplicemente aggiungere più capienza al server cloud con pochi e semplici click. Questa caratteristica è molto apprezzata perché dà la possibilità in qualsiasi momento di modificare o disattivare i server, senza perdere l’investimento iniziale presente invece nelle soluzioni in-house. Le opzioni di scalabilità sono spesso gestite in modo automatizzato dal tool che offre il servizio Cloud, il quale modifica autonomamente le capacità del server e calcola il costo in base all’utilizzo reale. Il sistema cloud permette inoltre di velocizzare, automatizzare e aumentare il numero di backup, rendendo anche molto più semplici eventuali operazioni di ripristino.
  • Contro: in genere le soluzioni cloud risultano più costose di quelle in-house, soprattutto quando si tratta di progetti medio grandi che richiedono buone capacità dei server. Confrontando però i prezzi odierni con l’effettivo effort di configurazione iniziale e manutenzione di un’infrastruttura in-house non si nota più un discostamento così netto. L’unica vera pecca di questa soluzione è che il suo funzionamento dipende da una connessione internet.

Le due soluzioni appena descritte possono essere anche utilizzate insieme, creando sistemi ibridi di server in-house e cloud, gestiti in base alle esigenze aziendali. Per capire al meglio quale soluzione intraprendere è consigliato affidarsi ad esperti del settore (pss, noi siamo qui per questo!). Scrivici per saperne di più.


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